ESCLUSIVA - Zebina: "Mbappè non è il Fenomeno. Juve, un CR7 per la Champions"

11.07.2018, 15:31 - letto 36 volte Calcio

L'ex giocatore Jonathan Zebina è intervenuto su RMC Sport, nel corso della trasmissione "Maracanà".

Francia in finale…
Sono cresciuti piano piano, hanno affrontato l’Argentina con la mentalità giusta anche se la squadra di Sampaoli collettivamente non è fortissima. Fino a oggi la Franca ha fatto un percorso perfetto: ha battuto l’Uruguay che non prende solitamente tanti gol. Stanno andando benissimo.

La Francia può vincere il Mondiale?
Sì, hanno dimostrato di difendere bene come squadra, ma hanno anche individualità fortissime alla pari del Brasile. È la favorita pe quanto ha dimostrato e perché sta approfittando del potenziale che ha a disposizione. Ieri ha dimostrato grande maturità, quasi inaspettata.

Un giudizio su Pavard? Mbappè come Ronaldo?
Quello che sta facendo Pavard è impressionante. Ha fatto una grande stagione, e ha dimostrato in Nazionale di essere un titolare quasi inamovibile e sta crescendo partita dopo partita. Ieri aveva il cliente più difficile da affrontare alla pari di Neymar, come Hazard. Mbappè? Non paragono nessuno al Fenomeno. Ronaldo ha cambiato il volto del calcio internazionale. Ci sono tanti fenomeni nel mondo del calcio, ma mai come lui: ha inventato il calcio moderno, sembrava un giocatore da Playstation. Mbappé sta battendo dei record interessanti, ma abbiamo avuto altri fenomeni come Henry. Aspetterei prima di giudicarlo: la sua bravura non si discute, ma aspettiamo a paragonarlo ai migliori.

Ronaldo alla Juventus.
Hanno mandato un segnale a tutti: vogliono vincere la Champions League. Vincere l’ennesimo campionato sarebbe un record ma non sorprenderebbe nessuno, vincere invece la Champions li farebbe ulteriormente entrare nella storia.

La Roma di Monchi può essere competitiva con la Juventus?
La Juventus ha esperienza e maturità nel gestire il campionato, non sbaglia le partite decisive. Questo deve fare anche la Roma e il Napoli. Va bene prendere giocatori di qualità, ma serve anche la mentalità vincente della Juventus. Io ho avuto la fortuna di giocare in un gruppo vincente come la Roma. Di Francesco sta provando a cambiare proprio questo con la sua bravura.

La Juventus è irraggiungibile?
Tutte le squadre si stanno un po’ avvicinando, ma non so se sono al livello della Juventus. Quest’anno il Napoli e la Roma hanno dimostrato di essere più vicine ai bianconeri, ma non so se il prossimo sarà l’anno giusto per una nuova vincitrice. Ronaldo porterà in quel gruppo anche tanto entusiasmo nello spogliatoio, nella società e nei tifosi.

Il giocatore più forte che lei abbia marcato?
Ronaldo il Fenomeno, anche quando aveva qualche chilo in più nel Real Madrid. Avrei voluto sfidarlo quando giocava all’Inter.

Un ricordo di Cagliari?
La Sardegna è rimasta nel mio cuore, Roma è stata un’esperienza unica. I tifosi del Cagliari mi hanno dato davvero tanto, ho un ricordo davvero molto bello.

Un momento della sua carriera che vorrebbe rivivere?
Festeggiare lo scudetto al circo Massimo davanti a due milioni di persone è stato qualcosa di unico. Quando sono arrivato in Italia con la famiglia, i primi contatti con la Serie A e lo sguardo fiero dei miei genitori... Questi sono ricordi indescrivibili.  

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