Camolese: "Conte all'Inter sarebbe una grande sfida. Torino merita una stagione importante"

14.05.2019, 19:54 - letto 24 volte Calcio

Per parlare dei temi di giornata e soprattutto di Coppa Italia è intervenuto nel Live Show di MC Sport il tecnico Giancarlo Camolese.

Sulla Lazio
"C’è una grande opportunità per dare un valore all’annata. La scorsa annata era stata la rivelazione con Milinkovic e Luis Alberto: quest’anno è mancato qualcosa, Inzaghi ha comunque fatto bene arrivando in finale. E se la gioca".

Su Conte all’Inter
"Il problema dal punto di vista psicologico è di Conte, che è stato giocatore ed allenatore della Juve. Se è un professionista, fa bene ad accettare l’offerta dell’Inter. E’ lui che nel caso deve fare i conti con il suo passato e se lo ritiene così importante da precludersi quella opportunità. Spalletti se si qualifica per la Champions ha fatto il suo dovere. E’ stata comunque un’annata positiva. Tutte le società poi hanno il diritto di cambiare l’allenatore. C’è stato già poi un precedente di un tecnico della Juve all’Inter, ossia Lippi. Se andasse in porto, per Conte sarebbe una grande sfida".

Sul Torino
"Sta bene, è una squadra forte. Non è completa, manca qualcosa, ma sopperisce con lo spirito di gruppo. E poi ha ritrovato un grande Belotti. Con l’Empoli sarà dura, perché per sperare di rimanere in A deve solo vincere. Belotti? Il loro valore aumenta con i gol. E’ il capitano, nessuno gli ha mai detto nulla per l’impegno. Cairo deve costruire tutto intorno al capitano. Merita una stagione importante il Torino. Petrachi via e Bava ds? Lo conosco bene, ha costruito squadre in LegaPro, al Torino ha dimostrato di essere bravo. Sarebbe un bel salto, ma non ci sarà solo lui. Il presidente Cairo infatti è esperto anche nel mercato, gli affiancherà qualcuno". 

Su Quagliarella e Pellissier
"E' l'esempio del giocatore che è cresciuto anno dopo anno. L'ho visto crescere nel Torino e vedevo le sue qualità. Anche Pellissier l'ho visto crescere, è un ragazzo che si è costruito piano piano. Conta tanto l'ambiente e star bene fisicamente, poi ovvio anche la tecnica. Tutto questo fa sì che certi giocatori come Quagliarella possano ancora giocare ad alti livelli".

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