ESCLUSIVA - Nesta: "Caldara-Romagnoli sono il futuro. Finalmente Maldini"

10.08.2018, 15:56 - letto 654 volte Calcio

Grande esclusiva nel 'Maracanà' di RMC Sport. All'interno della trasmissione 'Zona X', è intervenuto l'attuale allenatore del Perugia Alessandro Nesta, uno dei più grandi difensori della storia del calcio italiano:

Come vive la nuova dimensione a Perugia? Quali sono gli obiettivi?
"Dopo tanti anni all'estero volevo tornare in Italia, mi è capitata questa grande occasione e l'ho presa giusta. E' un club ricco di storia, una piazza importante per crescere, il posto giusto per me. Questi ultimi giorni di mercato sono importanti, si chiuderà la rosa per fare un campionato competitivo in B. Ho avuto pochi giocatori per il ritiro, ma abbiamo lavorato per mettere a posto tutte le fasi. Ma ci sarà ancora da lavorare molto perché i calciatori ancora devono arrivare".

Caldara con Romagoli può essere la coppia futura della Nazionale?
"Lui e Romagnoli sono due giocatori interessantissimi. Caldara al Milan crea una coppia completa e spero sia quella della Nazionale. Sono ragazzi seri, li conosco, spero che facciano benissimo. Il Milan deve tornare in Champions per far crescere questi calciatori. Le partite nei grandi stadi, contro squadre come il Manchester, permettono la crescita".

Un commento sul ritorno di Maldini?
"Finalmente è tornato, prima o poi avrebbe dovuto farlo. Negli ultimi anni si era perso il significato di giocare con quella maglia, di varcare il cancello di Milanello. Questi personaggi porteranno la cultura di stare al Milan".

Sullo scambio Bonucci-Caldara:
"Caldara portava giovinezza, freschezza fisica. Bonucci la grande esperienza, ciò che manca a Caldara. Ognuno può portare una cosa. Non so che ragionamento hanno potuto fare le due società. Diciamo che è andata bene a tutte e due".

Sulla Nazionale:
"Dopo la grande delusione c'è quest'aria di ricostruzione. I giocatori stranieri forti c'erano anche prima, anzi ce n'erano di più. Parlo di quando giocavo io. Ma gli italiani giocavano, eravamo lì. Per crescere serve un campionato forte come una volta, con qualità maggiore. Da questo punto di vista stiamo tornando, con Ronaldo e forse Modric. Il calo della Serie A ha inciso nella crescita dei giovani italiani".

Come si marca Cristiano Ronaldo?
"Ormai ho dimenticato come si marca. È molto dura, è molto difficile: faccio l'in bocca al lupo a tutti i difensori".

Qual è la qualità migliore di Simone Inzaghi?
"Ha dato un'identita chiara alla squadra. Ci ho giocato insieme e non mi sarei mai immaginato di vederlo su una panchina come allenatore. Milinkovic? Inzaghi lo vorrebbe tenere tutta la vita, ma su certe cifre un tecnico non ha voce in capitolo, decidono i presidenti".

Allenerai mai la Lazio?
"Se arrivo alla Lazio vuol dire che ho fatto bene, quindi dico magari".

C'è un allenatore a cui ti ispiri? 
"Spero di aver rubato qualcosina a tutti, Zeman, Ancelotti, Zaccheroni, Sacchi. Ognuno ha una grande qualità e spero di averne tratto via un po'. Io sono rimasto molto impressionato da Zeman, che all'epoca era già molto avanti. Anche da Ancelotti devo dire. Ma Zeman era coraggioso".

Disponibile su
Live
17:05

2 in fuorigioco
ora in diretta!
19:05

RMC Sport Live Show
23:05

Quelli della notte
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.
Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.