ESCLUSIVA - Semplici: "Salvo la Spal e poi penso al futuro"

18.03.2019, 15:55 - letto 52 volte Calcio

Il tecnico della Spal Leonardo Semplici è intervenuto in esclusiva su RMC Sport, nel corso della trasmissione Maracanà

La vittoria contro la Roma e l’esplosione di Petagna.
In una squadra come la Spal lui doveva trasformarsi nel finalizzatore. All’Atalanta gli chiedevano un altro tipo di lavoro, la “scommessa” Petagna per noi era farlo arrivare in doppia cifra. Con il lavoro mio, del ragazzo e dello staff ha interpretato diversamente le partite e in questo momento sta dando un grande contributo alla nostra squadra. 

Cosa è cambiato dall’anno scorso a quest’anno nella sua Spal?
C’è più convinzione nei propri mezzi. Il gruppo è più consapevole della propria forza. Il secondo anno in Serie A ci ha dato più esperienza, questo non toglie che sia un campionato complicato. Abbiamo i requisiti però per centrare il nostro obiettivo, la salvezza. 

Lotta per la salvezza?
Una lotta molto serrata, ci sono squadre importanti che lottano per il nostro stesso obiettivo. Dopo cinque mesi la vittoria contro la Roma ci dà uno slancio e più sicurezza. In varie circostanze il Mazza era stato il nostro valore aggiunto, speriamo lo sia in queste ultime gare. 

Come ha visto la Roma?
La Roma a livello singolo ha giocatori molto importanti, è una squadra di grande valore. Sta attraversando un momento a livello morale pesante. Noi abbiamo avuto la fortuna di incontrarla in questo momento, a tirare fuori una prestazione fuori le righe per battere una squadra come la Roma. Il club giallorosso ha i requisiti per disputare un finale di stagione da vera Roma. 

Qual è la squadra dal punto di vista del gioco che l’ha colpita di più?
Mi piace molto il Napoli. Nonostante il cambio di allenatore è riuscito a continuare a dare un certo tipo di mentalità. Ancelotti ha dato un ulteriore valore a questa rosa. Ha trovato davanti una Juventus incredibile. 

Qual è il segreto di questo ritorno della Spal nel calcio che conta?
In primis il merito è della famiglia Colombarini e del presidente Mattioli che hanno lavorato per portare questa società gloriosa ai livelli che contano. C’è stata la bravura del direttore sportivo di dare forza a tutti i giocatori che sono arrivati, a ricompattare l’ambiente che in questi cinquant’anni aveva patito tante sofferenze. La voglia da parte di tutti di fare qualcosa di straordinario, ma soprattutto di non accontentarsi mai e raggiungere obiettivi in così poco tempo inimmaginabili.

Lazzari imprendibile. È pronto per il salto di qualità?
Manuel è cresciuto tantissimo in questi anni. Ha sviluppato più il ruolo di quinto che di quarto di difesa, ma sono convinto che con un altro tipo di schema possa fare il laterale basso. Quando sono arrivato a Ferrara neanche giocava, ha avuto una grande crescita. Con la sua professionalità e la voglia di migliorarsi ha raggiunto obiettivi unici ed è pronto a disputare un campionato diverso da quello che invece gioca la Spal. 

Lei ha allenato Federico Bernardeschi.
Giocare con certi giocatori, con dei campioni assoluti senza ombra di dubbio l’ha fatto crescere, sia fisicamente sia mentalmente. Sta facendo una carriera eccezionale, giorno dopo giorno si sta affermando in una piazza importante. 

Cosa l’ha colpita maggiormente di Cristiano Ronaldo quando ha giocato contro la Spal?
La mentalità, il rispetto dell’avversario. Sembrava che non giocasse contro la Spal, ma contro il Real Madrid. Giocava con una cattiveria unica. Guardandolo si capisce il motivo di questa grande carriera. Oltre a essere dotato tecnicamente si è costruito le vittorie sotto l’aspetto caratteriale. 

Lei verrebbe ad allenare la Roma?
Sono concentratissimo sulla salvezza della Spal. Attraverso questa passa anche il mio futuro. Rimango concentrato sull’obiettivo stagionale, poi mi auguro come tutti di essere ambizioso e di allenare una squadra importante. Io devo tantissimo alla Spal, abbiamo costruito pagine importanti insieme e adesso la testa è alla gara contro il Frosinone e alla conferma della categoria. 

La squadra che impressiona di più?
Il Bologna è una squadra attrezzata per un altro tipo di campionato. Ha avuto delle difficoltà, si trova in lotta per la salvezza ma alla lunga può uscire fuori. Io mi auguro di no (ride, ndr), ma ha le qualità per uscire da questa situazione. 

Che tipo di volata prevede? Lo stato di salute dopo la Roma?
La sosta capita al momento giusto, Lazzari ha speso tanto in queste partite. Dopo la sosta doppiamo fare tutte le partite come contro la Roma: dobbiamo metabolizzare una vittoria impensabile che ci deve dare e non togliere come successo nel girone d’andata. 

Chiesa, Zaniolo, Bernardeschi: su chi punterebbe come leader?
In questo momento sono pronti tutti. Il più esperto è Bernardeschi per il cammino che ha fatto e per la società in cui gioca. Sia Chiesa che Zaniolo sono due giocatori bravi e pronti per dare un apporto importante per il presente e il futuro della nazionale. 

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