Graziani: "Roma, non cambierei Di Francesco con Paulo Sousa. Higuain sta togliendo qualcosa al Milan"

10.12.2018, 22:49 - letto 62 volte Calcio

Per parlare di Roma, Torino ma non solo, durante RMC Sport Live Show è intervenuto Ciccio Graziani. Ecco le sue parole:

Su Higuain
"La partita l’ha vista, non giocata con il Toro. Ma stravedo per lui. Quest’anno è la stagione più negativa per lui in Italia. Con Napoli e Juve molto continuo, qui sembra essere un giocatore che sta togliendo al Milan".

Sull’attaccante più forte del campionato
"Numeri alla mano è Immobile, quello che sembra dare più garanzie. Belotti si è un po’ perso. Per gli stranieri ovvio pensare a CR7. Immobile in Nazionale? Magari sente meno fiducia rispetto alla Lazio. Mancini gli ha preferito pure Lasagna. Non credo ci sia quella fiducia in Nazionale che spesso i calciatori devono avere".

Sul Torino
"Ha avuto più continuità rispetto alle altre. Derby? Dico che vince la Juve, anche se ci prendo poco".

Sulla Champions
"Ha più possibilità di passare l’Inter, che in casa ha sempre fatto ottime prestazioni. Il Tottenham fuori dall’Inghilterra poi fa fatica e poi si scontra con il Barcellona. Il Napoli ha due risultati su tre e ha in mano il proprio destino, ma vedo meglio l’Inter. Il Napoli è primo in un girone difficilissimo ma rischia di andare fuori se perde. Il Psg deve andare a vincere a Belgrado e sarà dura. Ha buone possibilità il Napoli, ma rispetto all’Inter è meno favorita. Inter? Anche se il Barcellona farà risposare qualcuno, in casa vuole sempre vincere. L’Inter ha più motivazioni di fare bene rispetto al Psv. Il Tottenham deve vincere per forza e la pressione a volte può fare brutti scherzi".

Sulla Roma
"Io non lo cambierei con Paulo Sousa, che non mi è mai piaciuto. Ne ha di colpe, ma maggiori sono quelle dei calciatori, che non stanno dando il meglio. In quindici partite la Roma ha dimostrato troppi alti e bassi. In Champions c’è tanta attenzione ed entusiasmo, poi con le piccole in campionato vanno incontro a pessime figure. Ha 21 punti, ha 5 punti di distacco dalla Champions. Se non centra il quarto posto è stagione fallimentare".

Su Sassuolo e Parma
"Hanno allenatori giovani, che hanno entusiasmo e squadre che si applicano. Hanno voglia di emergere. Sia D’Aversa che De Zerbi hanno dimostrato di avere idee e le loro squadre le sposano bene. A me per esempio piace anche Nicola, che ha grande entusiasmo. L’Udinese potrebbe fare molto di più".

Sulla Fiorentina
"Pioli avrebbe dovuto chiedere un altro attaccante di peso, lì si è inceppato il meccanismo di attacco. E’ venuto meno Simeone, ma anche Pjaca. Difficile così fare bene. Manca un attaccante di peso, deve formarsi ancora Vlahovic. Meno male che hanno Benassi, che si è inventato anche goleador. Mi piace in difesa, a centrocampo pure, ma fa fatica enorme a fare gol. Il piatto al momento piange".

Su Radice
"Era un tecnico bravissimo, faceva il suo lavoro con grande entusiasmo. Io mi migliorai molto. Per noi era un papà, un fratello maggiore. Sapevamo da tempo che era malato, è stata una malattia lunga. C’è grande amarezza quando ci lascia una persona così. Senza di lui non avremmo vinto lo scudetto con il Toro".

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